martedì 30 dicembre 2014

Osho - Sannyas


"Il mio sannyas è un'apertura, è un viaggio, è una danza, è un rapporto d'amore con l'ignoto, è essere innamorati dell'esistenza."
















Osho - il Sannyasin

Un ricercatore del Vero è un individuo divenuto cosciente di aver vissuto, fino ad ora una vita sbagliata, di essersi mosso in una direzione sbagliata, di essere stato troppo preso dalle cose del mondo , dal prestigio, dal potere, e di non essersi occupato di chi egli fosse realmente...un ricercatore del vero è un Sannyasin.










Il sannyas non è un modo di fare qualcosa, ma un modo di essere.
Cambia il tuo mondo interiore e, di conseguenza, il tuo mondo esteriore...
Il sannyas cambia il tuo centro, la tua consapevolezza e quindi il tuo comportamento, le tue azioni: qualsiasi cosa fai, ha in sè una qualità nuova, un canto che - espresso o inespresso - esiste nel tuo cuore, come una danza... Per questo affermo che il sannyas è un modo di vivere folle. Ma questo è l'unico modo di vivere giusto: è la via del poeta, la via dell'amante.
Solo l'amante conosce: la logica è cieca, mentre l'amore vede.








lunedì 29 dicembre 2014

Paramahansa Yogananda: preparazione al Natale



Io mi preparerò per la venuta del Cristo Bambino onnipresente pulendo la culla della mia coscienza, ora arrugginita con l'egoismo, indifferenza ed attaccamento ai sensi ; e lucidandandola ogni giorno, con profonda divina meditazione, introspezione e discriminazione. Rimodellerò la culla con le qualità abbaglianti di amore fraterno, umiltà, fede, desiderio di realizzazione di Dio, autocontrollo, forza di volontà, rinuncia e altruismo, affinchè io possa degnamente celebrare la nascita del Bambino divino.



-Sri Sri Paramahansa Yogananda "Meditazioni metafisiche"








I will prepare for the coming of the Omnipresent Baby Christ by cleaning the cradle of my consciousness, now rusty with selfishness, indifference, and sense attachments; and by polishing it with deep, daily, divine meditation, introspection, and discrimination. I will remodel the cradle with the dazzling soul-qualities of brotherly love, humbleness, faith, desire for God-realization, will power, self-control, renunciation, and unselfishness, that I may fittingly celebrate the birth of the Divine Child.






mercoledì 17 dicembre 2014

Mahavatar Babaji

Nel suo libro "Autobiografia di uno Yogi" Paramhansa Yogananda  descrive Babaji  come un maestro spirituale illuminato, che vive nelle grotte dell’Himalaya e che contribuisce, con la sua sola presenza illuminata, le sue preghiere-meditazioni e  l’unione con il Divino, alla crescita spirituale di questo pianeta e dei suoi abitanti. Sono molte le testimonianze di persone che lo hanno visto e che hanno ricevuto dei miracoli direttamente da lui. Si dice sia apparso verso la metà del 1800 e che sia stato Guru diretto di Lahiri Mahasaya (maestro di Yogananda). 






Vi è poi il Babaji di Haidakhan, che apparse e visse negli anni 1970-1980 vicino al villaggio di Haidakhan (Nord India) che  è quello di cui si hanno più notizie, in quanto la sua vita è stata ampiamente documentata dai discepoli, che visitavano il suo Ashram, con  video e molte foto . Il suo messaggio principale è quello di cantare o ripetere il mantra “Om Namah Sivaya“, mantra potentissimo, portatore di saggezza, luce e miracoli. Un altro messaggio fondamentale è quello di applicare i principi di Verità, Semplicità, Amore eServizio nella vita di tutti i giorni.."Io sono nessuno e niente. Sono solo uno specchio nel quale potete vedere voi stessi." 





Si dice che, il ricercatore spirituale, che si avvicina onestamente a Babaji con un cuore puro e semplice e che ripete il suo nome con devozione ed amore, percepirà la sua presenza di luce. Più il nostro cuore e le nostre intenzioni sono pure e più saremo vicini a questo essere meraviglioso, in grado di illuminare persino il  cammino più buio e difficile con la speranza, la compassione e la semplicità.   Anche se Babaji rimane una figura mistica enigmatica ed ineffabile, si dice che, chi si avvicina a lui con il vero desiderio di averlo come guida nella propria vita e lo invita con rispetto e amicizia, riceverà sicuramente una risposta.

Paramahansa Yogananda : meditazione per cambiare le cattive abitudini

Pensate e programmate la vostra vita, e vedete in che modo cambierete. Cercate costantemente di migliorarvi. Cercate di stare in buona compagnia, una compagnia che vi ricordi di Dio e delle cose nobili della vita. Siate coscienti ogni giorno di come intendete cambiare le vostre cattive abitudini; di come pianificherete la vostra giornata; di come cercherete di mantenere la calma. E ogni tanto chiedetevi interiormente, “Signore, sto sprecando il mio tempo? Come posso fare ad avere un po’ di tempo libero ogni giorno per stare solo con Te” Io dico questo ogni momento. E Lui mi risponde, “Tu sei con Me, poiché stai pensando a Me.”




Iniziate la mattinata in meditazione e pregando Dio profondamente; e dopo aver meditato, chiedete a Dio di guidare la vostra vita e i vostri nobili sforzi: “Signore, io ragionerò, vorrò, agirò; ma Tu guida la mia ragione, la mia volontà, e la mia attività verso la cosa giusta che dovrei fare in ogni circostanza.” Siate determinati ad essere migliori in ogni maniera in quel giorno. Se iniziate la mattinata e continuate a lavorare cercando di mantenere la vostra calma, o cercando di mettere in pratica qualche buona abitudine che desiderate acquisire, pensando a Dio tutto il tempo, allora quando arriva la notte potrete andare a dormire sapendo che avete fatto buon uso della giornata. Saprete che state progredendo.